Tagli del 50% in media, sugli stipendi dei 25 top manager di sette grandi gruppi americani che hanno ricevuto aiuti pubblici. La parte in contanti della remunerazione verrà ridotta del 90%, prevarrà il compenso in azioni, col divieto di venderle per anni: un modo per vincolare le strategie dei top manager ai risultati di lungo periodo
In Italia era poco conosciuta, ma in Canada il suo nome stava cominciando a circolare. Taylor Mitchell, cantautrice di 19 anni di Toronto, è morta sbranata da due coyote mentre passeggiava nell'Highlands National Park di Cape Breton, in Nova Scotia.
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Il New York Times si legge che molti giapponesi ormai studiano l'inglese ascoltando i discorsi di Obama o i suoi libri in versione "audio": il vocabolario, lo stile oratorio, la pronuncia del presidente americano sono diventati il nuovo punto di riferimento per imparare la lingua.
I nomi degli indagati per i crolli della facoltà di ingegneria de L'Aquila
La procura dell'Aquila ha indagato nove persone per i crolli nella struttura che ospitava fino al 5 aprile la facoltà di Ingegneria, nel polo universitario di Roio. L'accusa per tutti è di disastro colposo (i crolli non hanno causato vittime anche perchè nell'ora del terremoto la facoltà era deserta).
Gli indagati sono:
Saranno interrogati a partire dai sei novembre. I nove indagati si aggiungono ai 15 sotto inchiesta per la Casa dello studente (ci furono otto morti) e ai due per il Convitto (tre morti)
Il quotidiano britannico insiste nel sostenere che gli italiani abbiano pagato i talebani per evitare attacchi ai militari. E aggiunge che gli accordi furono raggiunti in tutto l'Afghanistan, non solo dunque nell'area di Sarobi, ma anche a Herat.
Secondo un comandante talebano, Mohammed Ishmayel, l'accordo siglato lo scorso anno tra i servizi segreti italiani e la guerriglia locale prevedeva che "nessuno delle due parti avrebbe attaccato l'altra. Questo è il motivo per cui fummo informati all'epoca che non avremmo dovuto attaccare le truppe Nato".
I militari francesi - che sostituirono gli italiani nell'area di Sarobi e che, nell'agosto 2008, persero 10 soldati in un'imboscata - "non erano al corrente del fatto che gli italiani pagavano i comandanti locali per fermare gli attentati e conseguentemente sottostimarono la minaccia".
Sviluppato dall'università di Maastricht, consente di individuare le cosiddette "impronte linguistiche": frasi ripetute, di almeno tre parole, che identificano una data opera. Vickers sostiene che in testi scritti da autori diversi, si trovano generalmente tra le 10 e le 20 corrispondenze, perché certe frasi sono di uso comune. Nel caso dell'Edoardo III, invece, sono state trovate 200 "impronte", tra questo e le opere di Shakespeare scritte prima del 1596. "Con 200 corrispondenze - ha detto lo studioso, parlando con il Times - si può essere relativamente sicuri". Il software, però, è importante anche perché svela chi fu l'autore che collaborò alla scrittura dell'Edoardo III. "Tutti erano in grado di riconoscere nelle scene di quest'opera alcuni elementi propri di Shakespeare - ha sottolineato Vickers - ma nessuno sapeva perché alcuni versi non sembravano essere stati scritti da lui". Secondo "Pl@giarism" la risposta arriva dalla produzione letteraria di Thomas Kyd: sono 200 le corrispondenze tra l'Edoardo III e i testi firmati da questo drammaturgo vissuto nella seconda metà del Cinquecento. Per il programma anti-copioni, il 40% dell'opera (corrispondente a 4 scene), fu scritto da Shakespeare; il rimanente 60%, invece, porta inequivocabilmente la firma di Kyd.
Non tutti, però, sono d'accordo con le conclusioni della ricerca: c'è, infatti, chi mette in dubbio l'efficacia di questo software. E' il caso di Stanley Wells, presidente della fondazione "Shakespeare Birthplace Trust": "Sinceramente sono scettico e non credo che si sia raggiunto un livello tale, per il quale queste indagini, che si servono di un programma informatico, possano dimostrare la paternità di un'opera".
Dio non è nient'altro che l'espressione e il prodotto delle debolezze umane (A. Einstein)
All'uscita dalla Cattedrale, Silvio Berlusconi è stato contestato da un centinaio di persone. Lungo il tragitto per raggiungere il corteo di auto è stato apostrofato con parole come "vergogna", "assassini", "buffone", "sparisci, vai via". Ci sono stati anche fischi. Più avanti però il clima è cambiato e più di una persona lo ha incoraggiato: "Forza Silvio, vai avanti".
I tedeschi saranno governati da una donna e da un leader gay. Una situazione impensabile oggi in Italia. Ma fino a pochi anni fa era la Germania a seguire il modello italiano.



